Tammuz

BACKGROUND

Il mito dello scontro tra Set, Horus, Osiride e Iside appare in molte fonti egiziane, tra cui i Testi delle Piramidi, i Testi dei Sarcofagi, la pietra Shabaka, le iscrizioni sulle pareti del tempio di Horus a Edfu e da varie fonti giunte a noi grazie ai papiri. Nel Papiro Chester Beatty possiamo trovare la divinità semitica Tammuz, in ebraico תַּמּוּז, in arabo تموز Tammuz, in accadico Duzu.

Altri nomi Damu-zid, Dumuzi
Anno di Origine -
Luogo -
Genitore(i) -
Partner(s) -
Figli -
Aspetti della Divinità -
Maggiori Luoghi Di Culto -
Periodo di attività del culto -

A Babilonia, il mese di Tammuz venne istituito in onore dell’omonimo dio Tammuz, il quale nacque come tipico “dio-pastore”, Dumuzid o Dumuzi e come consorte di Inanna. Il levantino Adone (“signore”), presente nel pantheon greco, venne considerato da Joseph Campbell, una divinità gemella di Tammuz. Il nome aramaico “Tammuz” sembra derivare dalla forma accadica Tammuzi, basandoci sui primi documenti sumeri. La successiva forma sumera, Dumu-ZID, divenne a sua volta Dumuzi in accadico.
I Babilonesi celebravano il declino delle ore diurne e la fine delle calura e della siccità estiva con sei giorni in cui si celebravano i “funerali del dio”. Miroslav Marcovich ha osservato che dalle recenti scoperte Tammuz è una divinità di “morte e resurrezione” a rappresentare i cicli della natura: le tavolette scoperte nel 1963 mostrano che Dumuzi si consegnò lui stesso agli inferi, per poter liberare Inanna, cosa che dalle ultime righe delle tavolette, il dio deve ripetere per 6 mesi l’anno.

Fonte

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