Iside

BACKGROUND

Iside è una antica dea della mitologia egizia, venne celebrata come il modello di madre e di moglie perfetto ed è patrona della natura e della magia; è amica degli schiavi, dei peccatori, degli artigiani, degli oppressi, allo stesso modo ascolta le preghiere dei ricchi, delle vergini, degli aristocratici e dell’imperatore. E’ anche conosciuta come la dea della Rinascita.

Altri nomi -
Anno di Origine -
Luogo -
Genitore(i) -
Partner(s) -
Figli -
Aspetti della Divinità -
Maggiori Luoghi Di Culto Giza, Behbeit El-Hagar sul delta del Nilo
Periodo di attività del culto -

Il suo nome significa letteralmente “regina del trono”. Il suo copricapo originale consisteva in una riproduzione di un trono, una volta appartenuto al marito, Osiride. Come personificazione del trono, fu un’importante fonte di potere del Faraone. Il suo culto era diffuso in tutto l’Egitto, ma i santuari più importanti erano a Giza e a Behbeit El-Hagar nel delta del Nilo.

Assieme al marito e fratello Osiride concepì Horus. Iside fu strumentale nella resurrezione di Osiride, assassinato da Seth. La dea Iside era la prima figlia di Geb, dio della Terra, e Nut, la dea del cielo sovrastante.
La si menzionò per la prima volta durante la quinta dinastia, nel periodo cioè in cui troviamo le prime inscrizioni letterarie, il suo culto però divenne prominente solo in epoca successiva, quando cominciò ad assorbire i culti di molte altre dee. Alla fine si diffuse fuori dell’Egitto.

Nel corso in cui si formò il cristianesimo, la religione di Iside riceveva consensi ovunque nell’Impero Romano. In Italia, la fede egiziana era una forza dominante. A Pompei, testimonianze archeologiche rivelano che Iside svolse un ruolo importante. A Roma, vennero costruiti templi ed eretti obelischi in suo onore.
In Grecia, i tradizionali centri di culto a Delos, Delphi ed Eleusi vennero sfruttati dagli adoratori di Iside, possiamo inoltre trovare tracce del culto anche ad Atene. Porti di Iside vennero trovati sul Mar Arabico e sul Mar Nero.. Iscrizioni mostrano seguaci in Gallia e in Spagna, in Pannonia e in Germania, in Arabia e in Asia Minore, in Portogallo, in Irlanda, e in molti santuari della Gran Bretagna.

In molte località, in particolare Byblos, il suo culto assunse le stesse caratteristiche di quello di Astarte, apparentemente a causa della somiglianza dei nomi e delle varie associazioni tra le due dee. Durante l’epoca ellenica, grazie ai suoi attributi come protettrice,  madre, e l’aspetto vigoroso originario di Hathor, venne anche considerata la dea protettrice dei marinai.
Allo stesso modo, la dea araba Al-Ozza o Al-Uzza العزى (al ozza) si crede sia una manifestazione della dea egiziana.

ICONE SACRE

IL NODO DI ISIDE

A causa della associazione tra nodi e potere magico, il simbolo di Iside era il Tiet / tyet (benessere/vita), chiamato anche nodo di Iside o il Sangue di Iside. Il Tiet per molti aspetti assomiglia ad un ankh, tranne per il fatto che le braccia curvino verso il basso e in tutti questi casi sembra rappresentare l’idea della vita eterna / resurrezione. Il significato del Sangue di Iside è più oscuro, ma il tyet venne spesso usato come amuleto funerario in legno rosso, pietra, o vetro, quindi potrebbe essere semplicemente una descrizione del suo aspetto.

ROSA ROSSA

In epoca romana, probabilmente a causa dell’assimilazione con la dea Afrodite e Venere, la rosa rossa divenne un suo simbolo.

Fonte

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