Inanna

BACKGROUND

Fu la dea sumera dell’erotismo, della fertilità e della guerra. L’etimologia del suo nome deriva dal sumero NIN “Signora” e AN “cielo”, quindi NIN-ANNA significa”Regina del Cielo.” A volte viene confusa con Nanna, un nome utilizzato, agli inizi, dai Sumeri, per indicare la divinità della luna. Gli Accadi la chiamavano Ishtar.

Altri nomi Ishtar
Anno di Origine 4000 a.C.
Luogo Uruk
Genitore(i) -
Partner(s) Yahweh
Figli -
Aspetti della Divinità -
Maggiori Luoghi Di Culto Uruk
Periodo di attività del culto -

Lungo i fiumi Tigri ed Eufrate, v’erano molti santuari e templi dedicati ad Inanna. Tuttavia, il Tempio di Eanna che significa “casa del cielo” ad Uruk fu considerato il suo tempio principale.
La dea dell’amore e della guerra, veniva vista aggirarsi spesso, spavaldamente, tra le strade della sua città natale, trascinando giovani fuori dalle taverne per soddisfarla sessualmente. Nonostante la sua associazione con l’accoppiamento, la fertilità umana ed animale, a Venere e alla pioggia, Inanna non patrocina il parto.

Già nel periodo di Uruk (ca. 4000-3100 aC) sembrerebbe che Inanna fosse associata alla città di Uruk. Il famoso vaso di Uruk, che si trova in un deposito di oggetti di culto del periodo di Uruk III, raffigura una fila di uomini nudi mentre portano vari oggetti, ciotole, vasi e cesti di prodotti agricoli oltre che a pecore e capre, ad una figura femminile, in piedi di fronte al sovrano , riccamente vestita per un matrimonio divino.

Ha una notevole importanza anche in una delle prime leggende, Enmerkar e il Signore di Aratta, svolgendo il ruolo di ago della bilancia, trasferendo la sua dimora personale e il suo favore e quindi l’egemonia, dalla corte del re Aratta a quello di Uruk.
L’etimologia del nome Inanna non è chiara. Alcuni suggerirono che potrebbe essere stata, in origine, Nin-anna “Regina del cielo” (dal sumero NIN “signora” e AN “cielo”), anche se i simboli cuneiformi usati per il suo nome non confermano l’ipotesi. Il nome è molto simile anche a “Nanna”, il nome della divinità sumerica della Luna, la qual cosa potrebbe indicare una precedente unità tra le due.

Dopo la sua erezione il tempio di Inanna sembra aver ospitato sacerdotesse della dea. L’alta sacerdotessa avrebbe scelto per il suo letto un uomo giovane il quale rappresentava il pastore Dumuzid, consorte di Inanna, in uno hieros gamos o matrimonio sacro, celebrato durante l’annuale Akitu (Capodanno), durante l’equinozio primaverile.
Il simbolo di Inanna è un stella a otto punte o rosetta. Venne associata ai leoni – un simbolo di potere – ed è spesso raffigurata in piedi sul dorso di due leonesse.

Fonte

Print Friendly

No comments

Post a Reply

Neovitruvian è per la libera condivisione del materiale proposto