Horus
BACKGROUND
Horus è un antico dio della religione egizia. Il suo appellativo più famoso è appunto Horus (greco), il quale rappresenta l’egiziano Heru / Har. Horus era così importante che “l’occhio di Horus” divenne un simbolo di potere nell’antico egitto. Horus è il dio del cielo e il figlio di Osiride. Sua madre è Iside. E’ anche conosciuto come dio della guerra e della caccia.
| Altri nomi | Heru/Har, Nekheny |
| Anno di Origine | 2,800 a.C. |
| Luogo | - |
| Genitore(i) | Osiride, Iside |
| Partner(s) | - |
| Figli | - |
| Aspetti della Divinità | Cielo |
| Maggiori Luoghi Di Culto | Nekhen |
| Periodo di attività del culto | 2,800 a.C. – 300 a.C. |
Aveva il corpo di un uomo e la testa di falco. Fu privato di un occhio da Seth, dopo che quest’ultimo ebbe sconfitto Osiride, nella battaglia per il trono d’Egitto. In questo scontro Horus perse uno dei suoi occhi il quale divenne un simbolo di protezione. La divinità unificò l’Egitto incarnandosi in ogni successivo faraone.
Il nome di Horus è scolpito nei geroglifici egiziani come hr.w e viene pronunciato * Haru, che significa “Falco”. Al tempo dei copti, il nome divenne Hor. Il nome originario sopravvisse tuttavia anche in seguito in forme quali Har-Si-Ese letteralmente “Horus, figlio di Iside”.
Poiché era il dio del cielo, Horus venne raffigurato come un falco o come un uomo dalla testa di falco, chiamato Horus, (in egiziano, Heru), che significava “Colui che viene da distante”. Horus era conosciuto anche come Nekheny (che significa falcone), venerato a Nekhen (città del falco). In questa forma, gli viene attribuito, a volte, il soprannome di Kemwer, che significa (Il) Grande Oscuro.
MITOLOGIA
Dal momento che Horus venne considerato la rappresentazione del cielo, era naturale che tale figura divenisse rappresentativa anche del sole e della luna. Il Sole fu uno dei suoi occhi e la luna l’altro. Per questo divenne noto anche come Harmerty – Horus dai due occhi. In seguito, la ragione per cui la luna non fosse brillante come il sole venne spiegata da un racconto, come metafora per la conquista dell’Alto Egitto da parte del Basso Egitto intorno al 3000 aC. In questo racconto, viene detto che Set, il patrono dell’Alto Egitto e Horus, il protettore del Basso Egitto, combatterono brutalmente per l’Egitto, non riuscendo mai ad avere la meglio uno sull’altro, finché alla fine gli dei si schierarono con Horus.
Horus, come vincitore finale dello scontro, divenne noto come Harsiesis, Heru-ur o Har-Wer (‘Horus il Grande’ hr.w wr), o Horus l’Anziano. Nella lotta Set perse un testicolo, il che spiega perchè il deserto, patrocinato da Set, sia sterile. Horus invece perse l’occhio sinistro, per mostrare la debolezza della luna nei confronti del sole. Viene narrato che durante le lune nuove, Horus diveniva cieco per questo venne chiamato Mekhenty-er-irty (‘ Colui che non ha occhi ‘), mentre quando la luna torna visibile, Khenty-irty ( ‘Chi ha occhi’). Mentre era in stato di cecità, si riteneva Horus abbastanza pericoloso, in quanto attaccava gli amici scambiandoli per nemici.
Horus, viene raffigurato nell’arte, a volte, come un bambino nudo con un dito in bocca, seduto su un loto con la madre. Nella sua forma giovane, Horus viene chiamato Neferhor. Scritto anche Nefer Hor, Nephoros o Nopheros che significa ‘Horus Buono’.
Horus combatte Set perchè quest’ultimo uccise suo padre Osiride. Una scena mostra Horus sul punto di uccidere Set, ma sua madre (e sorella di Set), Iside, lo fermò. Iside ferì Horus, ma alla fine lo guarì.
Con la XIX dinastia, la vicenda tra Set e Horus, in cui Horus strappò uno dei testicoli a Set, venne riportata in auge con una “versione alternativa”. Secondo il Papiro Chester Beatty-I, Set cercò di dimostrare il suo potere, seducendo Horus e avendo dei rapporti sessuali con lui.
Tuttavia, Horus riuscì a catturare lo sperma di Set, che gettò successivamente nel fiume. Horus allora eiaculò su qualche foglia di lattuga, cibo preferito di Set (gli egiziani pensavano che la lattuga fosse fallica).
Dopo lo spuntino, i due si recarono dagli dei per risolvere la disputa per il controllo d’Egitto. Gli dèi prima ascoltarono le pretese di dominio di Set su Horus, evocando il suo seme, che rispose però dal fiume, invalidando la sua pretesa. Gli dei quindi ascoltarono Horus il quale affermò di aver dominato Set, ed evocando il suo seme, esso rispose dall’interno di Set. [6] Di conseguenza, Horus venne dichiarato il sovrano d’Egitto.
Questo mito è visto come una spiegazione di come i due regni d’Egitto (superiore e inferiore) siano stati uniti. Horus venne visto come il Dio dell’Alto Egitto, e Set come il Dio del Basso Egitto.



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