Hathor

BACKGROUND

Hathor (pronunciato Hah-Thor) (in egiziano significa la casa di Horus) era in origine una personificazione della Via Lattea, che scorreva dalle mammelle di una mucca celeste. Hathor era una dea antica e fu venerata come divinità-vacca almeno dal 2700 aC, durante la seconda dinastia.

Altri nomi Hah-Thor
Anno di Origine 2700 a.C.
Luogo -
Genitore(i) -
Partner(s) -
Figli -
Aspetti della Divinità -
Maggiori Luoghi Di Culto -
Periodo di attività del culto -

Il suo culto però è ancora precedente, tanto da ritrovarla venerata quando il Re Scorpione governò nel Periodo Protodinastico prima che iniziassero le varie dinastie. Il suo nome, Serqet, può far riferimento alla dea Serket.

Hathor è conosciuta come colei dalle due facce, simbolico della sua capacità di essere crudele o gentile nei confronti dell’umanità così come per la sua capacità di trasformarsi da donna a toro o serpente.
Si narrava che, con il suo aspetto materno, Hathor accoglieva le anime dei morti nel Duat e offriva loro ristoro. E’ inoltre a volte descritta come padrona delle acropoli.

Hathor venne associata anche alla menat, la collana turchese spesso indossata dalle donne. Un inno ad Hathor afferma:

Tu sei la padrona del giubilo, la Regina della Danza, la Maestra della Musica, la Regina dell’Arpa, la Signora della danza corale, la Regina della Tessitura, la Signora dell’ebbrezza senza fine.

In sostanza, Hathor era diventata una dea della gioia e fu profondamente amata dalla popolazione e venerata dalle donne, che aspiravano a incarnare il suo ruolo poliedrico di moglie, madre e amante. In questa veste, guadagnò i titoli di Signora della Casa del giubilo e di colei che riempie il Santuario di gioia.

Il culto di Hathor era così popolare che le sono stati dedicati più festival di qualsiasi altra divinità egizia e il suo nome venne dato a più bambini di qualsiasi altra divinità. Anche il sacerdozio di Hathor era insolito, in quanto sia le donne che gli uomini divennero suoi sacerdoti.

MITOLOGIA

Nei racconti successivi alla guerra , Ra (che rappresenta il faraone d’Egitto) non era più rispettato dal popolo (del Basso Egitto) il quale cessò di obbedire alla sua autorità, cosa che lo fece arrabbiare al punto di inviare Sekhmet (dea della guerra nell’Alto Egitto) per distruggerli. Sekhmet era assetata di sangue e il massacro continuava a crescere in quanto era impossibile fermarla.
Gli dei ebbero paura che sterminasse completamente l’umanità e incaricarono Ra di fermarla. Ra versò sul pianeta enormi quantità di birra color sangue per ingannare Sekhmet. Bevve così tanto da non essere più in grado di continuare la caccia e l’umanità fu salvata. In seguito Sekhmet divenne amorevole e gentile.

La forma gentile che Sekhmet assunse alla fine del racconto rispecchiava quella di Hathor, sorse dunque un nuovo culto all’inizio del Medio Regno, che identificò dualisticamente Sekhmet con Hathor, rendendo la dea Sekhmet-Hathor , una divinità a due facce.
Di conseguenza, Hathor, come Sekhmet-Hathor, venne talvolta raffigurata come una leonessa. A volte il nome delle due divinità venne unito in Sekhathor (anche  Sechat-Hor, Sekhat-Heru) .

Quando Horus venne equiparato a Ra, sotto il nome di Ra-Horakhty, la posizione di Hathor divenne poco chiara, dal momento che nei miti successivi fu la moglie di Ra, mentre in principio era la madre di Horus.

Thoth viene identificato come il creatore, motivo per il quale si crede che Thoth sia il padre di Ra-Horakhty. Ne deriva di conseguenza che Hathor, madre di Ra-Horakhty, sia la moglie di Thoth. In questa versione della cosmogenesi Ogdoad, Ra-Herakhty viene raffigurato come un bambino, spesso chiamato Neferhor. Quando considerata la moglie di Thoth, Hathor è spesso raffigurata come una donna che allatta il suo bambino.

HATHOR IN PALESTINA E NEL SINA

Hathor era venerata a Canaan nell’undicesimo secolo aC, regione al tempo controllata dagli egiziani, nella città a lei sacra di Hazor, o Tel Hazor. Le tavole del Sinai mostrano che i lavoratori ebrei nelle miniere del Sinai adoravano Hathor nel 1500 aC, identificandola con la loro dea Astarte. Alcune teorie affermano che il vitello d’oro menzionato nella Bibbia doveva essere un riferimento ad una statua della dea Hathor.

Un importante tempio di Hathor venne costruito da Seti II presso le miniere di rame di Timna in Edomita Seir. Serabit el-Khadim (in arabo: سرابت الخادم) (in arabo, traslitterato anche Serabit al-Khadim, Serabit el-Khadem) è una località nel sud-ovest della Penisola del Sinai. Lo scavo archeologico, iniziato da Sir Flinders Petrie, rivelò un antico tempio dedicato alla dea Hathor.

Anche i Greci, che governarono l’Egitto trecento anni prima dell’avvento della dominazione romana nel 31 aC, amavano Hathor e la equipararono alla loro dea dell’amore e della bellezza, Afrodite.

Fonte

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