Dioniso

BACKGROUND

Dioniso (in greco, Διόνυσος o Διώνυσος), è il dio del vino, l’ispiratore della follia e una figura importante della mitologia greca. Egli rappresenta, non solo il potere inebriante del vino, ma anche le sue influenze sociali e benefiche. L’origine geografica del suo culto era sconosciuta, ma quasi tutti i miti lo descrivono come uno “straniero” (cioè non-greco).

Altri nomi Dionysos
Anno di Origine -
Luogo -
Genitore(i) Semele, Zeus
Partner(s) -
Figli -
Aspetti della Divinità Vino, Agricoltura, Arti
Maggiori Luoghi Di Culto Atene
Periodo di attività del culto -.

 

Il toro, il serpente, l’edera e il vino sono gli emblemi della divinità, la quale viene anche fortemente associata ad i satiri, i centauri e i sileni. Viene spesso mostrato mentre cavalca un leopardo, che ne indossa la pelle o a bordo di un carro trainato da pantere, e può anche essere riconosciuto dal tirso che porta con sè.
Era anche conosciuto come Bacco e la frenesia che induceva, bakcheia. E’ la divinità protettrice dell’agricoltura e del teatro. E’ il Liberatore (Eleutherios), che rimuove i freni inibitori grazie all’estasi e all’ubriachezza. Dioniso è famoso per il “culto delle anime” in quanto era il dio che presiedeva alla comunicazione tra vivi e morti.
La missione divina di Dioniso era quella di mescolare la musica degli aulos in modo che preoccupazioni e senso di responsabilità non esistessero più.
Nella mitologia greca Dioniso sembra essere il figlio di Zeus e di Semele; altre versioni del mito sostengono che sia un figlio di Zeus e Persefone. Viene descritto come un “femminello”.
Assieme alla vite e al suo opposto, la pianta dell’edera, entrambe sacre al dio, anche il fico era uno dei suoi simboli. Il tirso di Bacco lo collega a Cibele, e il melograno lo lega a Demetra.

FESTE SACRE

Le feste Dionisie e Lenee ad Atene erano dedicate a Dioniso.

La Dionysia era una grande festa religiosa nell’antica Atene in onore del dio Dioniso, l’evento centrale della quale era la rappresentazione di tragedie e, dal 487 aC, anche di commedie. Fu la seconda festa, in ordine di importanza, dopo la Panatenee. La Dionysia si componeva in realtà di due eventi legati fra loro, le Dionisie Rurali e le Dionisie Urbane, le quali avevano luogo in diversi periodi dell’anno. Rappresentavano inoltre una parte essenziale dei Misteri dionisiaci.

Le Lenee erano delle celebrazioni liturgiche rituali, che si svolgevano (ad Atene) nel mese di Gamelion, corrispondente approssimativamente a gennaio. La festa era in onore di Dioniso Lenaius. Il termine Lenee deriva probabilmente da LENAI, un altro nome per le Menadi, le donne adoratrici di Dioniso.

MITOLOGIA

Nacque il 25 dicembre seguendo il calendario odierno. Sua madre era Semele (figlia di Cadmo), una donna mortale, e suo padre era Zeus, il re degli dei. La moglie di quest’ultimo, Hera, una dea gelosa e vana, scoprì la vicenda, mentre Semele era incinta. Apparendole come una vecchia (in altre storie come una balia), Hera entrò in amicizia con Semele, la quale, le confidò che Zeus era suo marito. Hera finse di non crederle, e piantò il seme del dubbio nella mente di Semele.
Curiosamente, Semele chiese a Zeus di rivelarsi in tutta la sua gloria come prova della sua divinità. Sebbene Zeus la pregò di non chiederglielo, lei insistette e alla fine accettò. Il padre degli dei si mostrò avvolto tra i fulmini, i mortali, tuttavia, non possono sostenere la piena visione di un dio senza soccombere, così la donna perì. Zeus salvò il feto cucendoselo in una coscia. Pochi mesi dopo, Dioniso nacque. In questa versione, Dioniso nacque da due madri (Semele e Zeus) ecco il motivo dell’epiteto dimetor (due madri) associato con il suo essere “nato due volte”.

Fonte

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