Atargatis
BACKGROUND
Dea Siria, “Dea della Siria”, in una sola parola Deasura. Viene spesso descritta come una dea sirena.
A Ugarit, le tavolette cuneiformi descrivono una feconda “Dea del Mare” (rabbatu at̪iratu Yammi), assieme ad altre tre dee cananee – Anat, Asherah ed Ashtart – le quali condividevano molti tratti e probabilmente vennero adorate assieme.
| Altri nomi | Atar‘atah, Derceto,Derketo Dea Syria |
| Anno di Origine | - |
| Luogo | - |
| Genitore(i) | - |
| Partner(s) | Hadad |
| Figli | - |
| Aspetti della Divinità | - |
| Maggiori Luoghi Di Culto | Hierapolis Bambyce; and Palmyra |
| Periodo di attività del culto | - |
A Bambyce la dea possedeva un grande tempio. A Palmira compare nel conio con un leone e con una luna crescente. Il tempio di Palmira e Dura-Europos appare più volte con il suo consorte, Hadad, e nella ricca cultura sincretica di Dura-Europos, veniva venerata come Artemide Azzanathkona.
A Petra la divinità nordica venne sincretizzata con una dea del Nord Arabia, al-Uzza. Tra i simboli di Atargatis ci sono il mandrino e lo scettro o lancia.
Nei suoi templi di Ascalon, Hierapolis Bambyce ed Edessa, vi erano peschiere, i quali pesci potevano essere toccati solo dai sacerdoti. Glueck osservò nel 1936 che “fino ad oggi vi è una sacra peschiera brulicante di pesci intoccabili a Qubbet el-Baeddwī, un monastero derviscio tre chilometri a est di Tripoli, in Libano”.
Fonte



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