Ashtoreth
BACKGROUND
Ashtoreth era la dea della guerra e della fertilità, adorata nelle regioni semite del nord ovest, chiamata Ishtar dagli Assiri e dai Babilonesi e Astarte dai Greci e dai Romani. Un’altra translitterazione è Ashtart.
| Altri nomi | - |
| Anno di Origine | - |
| Luogo | - |
| Genitore(i) | - |
| Partner(s) | Moloch |
| Figli | - |
| Aspetti della Divinità | - |
| Maggiori Luoghi Di Culto | - |
| Periodo di attività del culto | - |
I suoi simboli erano il leone, il cavallo, la sfinge, la colomba e una stella all’interno di un cerchio ad indicare il pianeta Venere. Le rappresentazioni pittoriche la mostrano spesso nuda.
Astarte fu accettata dai Greci sotto il nome di Afrodite. L’isola di Cipro, una delle più importanti zone di culto, è anche all’origine di uno dei suoi appellativi più comuni, Cypris.
Altri importanti centri del culto di Astarte furono Sidone, Tiro e Byblos. A Sidone, condivise un tempio con Eshmun. Altri centri importanti per il culto furono, Cytherea, Malta, Erice in Sicilia, da cui divenne nota ai romani come Venere Ericina. Una iscrizione bilingue, sulle tavole Pyrgi risalenti a circa il 500 aC, nei pressi di Caere in Etruria, equipara Astarte con la divinità etrusca Uni-Astre, cioè Giunone. A Cartagine, Astarte era venerata assieme alla dea Tanit. La dea siriana Atargatis (forma semitica Atar’atah) veniva generalmente identificata con Astarte.
ASTARTE AD UGARIT
Astarte appare nei testi ugaritici sotto il nome di ‘Athtart’, ma risulta avere poca importanza. Athtart assieme ad Anat riuscirono a contenere Ba’al il quale voleva attaccare le altre divinità. Athtart è chiamata il “Volto di Baal”.
ASTARTE IN EGITTO
Nella descrizione del pantheon fenicio attribuito a Sanchuniathon Astarte appare come una delle figlie del Cielo e della Terra e come sorella del Dio El. Dopo che quest’ultimo ebbe rovesciato il Padre dal trono divino, El inviò lui la sua “figlia vergine” Astarte insieme alla sorella e alla dea Asherah, che più tardi verrà chiamata Ba`alat Gebal,” la signora di Byblos “. Sembra che questo trucco non funzionò infatti le tre divennero mogli del Dio. Astarte diede ad El diversi figli/e le sette sorelle chiamate le Titanidi o Artemidi e due figli di nome Pothos e Eros.
Vediamo successivamente, con il consenso El, Astarte e Hadad regnare sulla terra assieme. Astarte, utilizza una testa di toro come copricapo simbolo della sovranità. Vagando per il mondo Astarte raccoglie una stella caduta dal cielo (meteorite) e la consacra a Tiro.
ASTARTE IN GIUDEA
Il sesso anale tra i fedeli di sesso maschile e femminile era vista come una offerta alla Dea.
I sacerdoti e i prostituti di sesso maschile, consacrati al suo culto vennero chiamati Qadesh, qedishim o sodomiti, Deuteronomio 23:18; I Re 14,24; 15:12, 22:46.



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