Asherah

BACKGROUND

Asherah (dall’ebraico אשרה), considerata un’altra forma dell’antica dea ugaritica Athirat, fu una grande dea madre semitica del nord-ovest, apparendo occasionalmente anche nelle fonti accadiche come Ashratum / Ashratu e tra gli Ittiti come Asherdu/Ashertu/Aserdu/Asertu.

Altri nomi Ashratum/Ashratu, Asherdu(s) or Ashertu(s) or Aserdu(s) or Asertu(s)
Anno di Origine -
Luogo -
Genitore(i) -
Partner(s) Yahweh
Figli -
Aspetti della Divinità -
Maggiori Luoghi Di Culto -
Periodo di attività del culto -

Nei testi Ugariti (precedenti al 1200 aC) Athirat viene definita, per tre volte, ‘Athirat del Mare’ o, seguendo la traduzione corrente ‘Colei che cammina sul mare’. Il mare sacro (lago) dalla quale emerse Asherah era conosciuto come Yam Kinneret (Lago di Galilea).

In quei testi, Athirat è la consorte del dio El, vi è un riferimento ai 70 figli di Athirat, che sono presubilmilmente gli stessi del dio El. Non viene completamente distinta da Ashtart (meglio conosciuta come Astarte), anche se quest’ultima è chiaramente legata alla dea mesopotamica Ishtar. Viene anche chiamata Elat (la forma femminile di El).

Tra gli Ittiti la dea era nota con il nome di Asherdu o Asertu, la consorte di Elkunirsa e madre di 88 figli.

ASHERAH IN EGITTO

In Egitto, a partire dalla 18° dinastia, Asherah sotto il nome di Qudshu (‘Santità’) cominciò ad essere ben visibile e venne equiparata alla divinità nativa Hathor.

ASHERAH IN ISRAELE E NELLA CITTA’ DI GIUDA

La dea Asherah, al qual culto Geremia si oppose fermamente, era venerata ad Israele e in Giudea come consorte di Yahweh e Regina del Cielo (gli ebrei preparano dei piccoli dolci per la sua commemorazione):

“Non vedi quello che fanno nella Città di Giuda e per le strade di Gerusalemme? I bambini raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per preparare focacce alla Regina del cielo, offrendo bevande agli dei, tutto questo mi offende. “
-Geremia 7:17-18

“… bruceremo ancora sacrifici e offriremo vino ad Ishtar, regina del cielo. Lo abbiamo fatto nella Città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, come avevano fatto i nostri antenati, i nostri re e i nostri capi popolo … “
-Geremia 44:17

Statuette di Asherah sono sorprendentemente comuni nella documentazione archeologica, a dimostrare la popolarità del suo culto fino all’esilio Babilonese. Più rare, sono le iscrizioni che collegano Yahweh ad Asherah: gli archeologi israeliani scoprirono una tavoletta dell’ottavo secolo a.C con incisa la scritta ”Berakhti et’khem l’YHVH Shomron ul’Asherato” presso Ajrud Quntilat ‘(in ebraico “Horvat Teman”) durante gli scavi sul Sinai nel 1975. E’ possibile tradurre la frase in questo modo: “Ti ho benedetto in nome di YHVH di Sarmara e della sua Asherah”.

Un’altra iscrizione, da Khirbet el-Kom nei pressi di Hebron, afferma: “Benedetto sia Uriyahu in nome di Yahweh e della sua Asherah, che lo proteggano dai suoi nemici!”.

IL PALO DI ASHERAH

Un palo di Asherah è un albero o un palo sacro situato vicino ai luoghi di culto cananei per onorare la dea madre ugarita Asherah. Questi pali sacri vennero utilizzati nelle celebrazioni e sono all’origine dei “Pali di Maggio” inglesi.

Fonte

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