Anat

BACKGROUND

Anat è la principale divinità femminile semitica, sorella, amante e aiutante del dio Baal.

Altri nomi Anath, Astarte, Atargasis
Anno di Origine 2,000/1,900 a.C.
Luogo Ugarit, Siria
Genitore(i) El
Partner(s) Sorella e amante di Ba’al
Figli Dagon
Aspetti della Divinità Guerra, fertilità, sesso
Maggiori Luoghi Di Culto Ugarit, Tiro
Periodo di attività del culto 1,900 a.C. – 250 a.C.

MITOLOGIA

In un passaggio frammentario del Ras Shamra, Anat appare come una guerriera selvaggia e furiosa, che colleziona gli scalpi e le mani dei nemici uccisi. “Le caratteristiche del personaggio, in questo brano, anticipano il successivo ruolo da guerriera contro i nemici di Baal”.
Nella storia cananea di Aqhat, al protagonista, figlio del giudice Danel (Dn’il) viene consegnato un meraviglioso arco, che venne creato per Anat dal dio artigiano Kothar-wa-Khasis. Esso fu consegnato a Dan [ i] el perchè venisse offerto poi, in dono, al figlio. Quando Aqhat crebbe fino a diventare un giovane uomo, la dea Anat cercò di acquistare l’arco da Aqhat, offrendogli anche l’immortalità, ma Aqhat rifiutò tutte le offerte, definendola una bugiarda dal momento che vecchiaia e morte sono la sorte di ogni uomo.

Come Inanna nell’Epopea di Gilgamesh, Anat si lamentò con El e lo minacciò fin quando le permise di consumare la sua vendetta su Aqhat. Anat allora sguinzagliò Yatpan, il suo assistente, in forma di falco per punire Aqhat e rubargli l’arco. Il suo piano ha successo, ma Aqhat muore.
Anat si infuria allora con Yatpan, il quale fugge lasciando cadere in mare arco e frecce. Tutto è perduto. La dea, in lutto per Aqhat, è cosciente della maledizione che questo atto avrebbe portato sulla Terra. Il focus della storia si sposta poi su Paghat, la saggia sorella minore di Aqhat. Partì per vendicare la morte del fratello e ripristinare le terre devastate dalla siccità come conseguenza diretta del delitto.
La storia è incompleta purtroppo. Si interrompe in un momento estremamente drammatico, quando Paghat scopre che il mercenario assoldato per aiutarla nella sua vendetta è Yatpan, l’assassino di suo fratello.

ANAT IN EGITTO

Anat appare in Egitto, per la prima volta, durante la 16° dinastia (il periodo Hyksos) insieme ad altre divinità semitiche nord-occidentali. Era particolarmente venerata nel suo aspetto di dea guerriera, veniva spesso associata alla dea Astarte. Nella contesa tra Horus e Set, queste due dee appaiono come figlie di Ra e sono le due spose di Set, identificato con il dio semitico Hadad.

Durante il periodo Hyksos, Anat, ebbe templi a lei dedicati nella capitale Hyksos di Avaris e a Beth-Shan (Palestina), oltre ad essere adorata a Memphis. Sulle iscrizioni che ci provengono da Memphis, 15°-12° secolo aC, Anat viene chiamata “Bin-Ptah”, figlia di Ptah. E’ associata a Reshpu (Resheph per i cananei) in alcuni testi ed è spesso identificata con la dea madre Neith. A volte viene chiamata “Regina del Cielo”. La sua iconografia varia, ma di solito viene ritratta con armi.
Nel Nuovo Regno Ramesse II fece di Anat la sua protettrice personale in battaglia e ne allargò il tempio a Pi-Ramses. Ramesses chiamò sua figlia (che avrebbe successivamente sposato) Bin-Anat’.

ANAT IN MESOPOTAMIA

Tra gli accadici, la forma che ci si aspetterebbe assumesse Anat sarebbe quella di Antu. Quest’ultima è la forma femminile di Anu, il dio sumero del cielo. Antu appare nei testi accadici per lo più come una consorte piuttosto incolore di Anu, la madre di Ishtar nella storia di Gilgamesh.

ANAT NELLA STORIA EBRAICA

Fin dal V secolo a.C. troviamo testimonianze del culto di Anat nella storia ebraica.
Nell’Elefantina (la moderna Assuan) in Egitto, presso il più antico tempio ebraico, gli alti sacerdoti ebrei, menzionavano una dea chiamata Anat-Yahu (Anat-Yahweh). Alcune città portano il suo nome quali Beth Anath e Anathoth. Anathoth sembra essere una forma plurale del nome o forse un accorciamento di bêt ‘anātôt “Casa degli Anats”. L’eroe Shamgar figlio di Anat viene menzionato in Giudici 3.31 5:6 , cosa che solleva il dubbio su una sua possibile origine semidivina.

Le Scritture ebraiche, del 2° – 3° secolo, vennero tuttavia pesantemente riviste e modificate, non si trova infatti altra menzione della dea.

ANAT NELLA STORIA GRECA

In una iscrizione trovata a Cipro (KAI. 42) la dea greca Atena Sôteira Nike è identificata con Anat (a rappresentare la forza vitale: l’Uzza Hayim). Anat è presumibilmente anche la dea che Sanchuniathon chiama Atena, figlia di El, la quale, assieme ad Hermes (Anubi), convinse El a realizzare un falcetto ed una lancia di ferro, da usare contro il padre Urano.

ANAT E LA PAROLA IMMACOLATA

La parola (Indo-) iraniana Anahita significa ‘immacolata.

Fonte

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