Eracle
BACKGROUND
Nella mitologia greca, Eracle o Ercole (“gloria di Hera”, o “glorioso tramite Hera,” Alcide (nome originale) “Hρα + H κλέος, ρακλnς)” fu un eroe divino, il figlio di Zeus e di Alcmena, nipote di Anfitrione e pronipote (e fratellastro) di Perseo.
| Altri nomi | Ercole |
| Anno di Origine | 950 a.C. |
| Luogo | - |
| Genitore(i) | Zeus, Alcide |
| Partner(s) | - |
| Figli | - |
| Aspetti della Divinità | Protettore delle palestre e dello sport |
| Maggiori Luoghi Di Culto | Tebe |
| Periodo di attività del culto | - |
Fu il più grande degli eroi greci, un modello di mascolinità. A Roma e nell’Occidente moderno, è conosciuto come Ercole, con il quale i successivi imperatori romani, come Commodo e Massimiano, si identificheranno.
Insieme a Hermes era il patrono e il protettore delle palestre. I suoi attributi iconografici sono la pelle da leone e la sua mazza.
Molte storie vennero raccontate sulla sua vita, la più famosa delle quali sono sicuramente Le dodici fatiche di Ercole; i poeti alessandrini di età ellenistica svilupparono la mitologia di questo semi dio in maniera poetica e a volte tragica. La sua figura, che inizialmente condivideva delle caratteristiche con la cultura del vicino oriente (leone), divenne conosciuta in tutto il mondo: il suo equivalente etrusco era Hercle, un figlio di Tinia e Uni.
FESTE SACRE
Le Herakleia erano antiche feste in onore del divino Eracle. Gli antichi ateniesi celebravano la festa, che commemorava la morte di Eracle, il secondo giorno del mese di Metageitnion (tra la fine di luglio e l’inizio di agosto), alla palestra Κυνοσαργες (Kynosarges) appena fuori le mura di Atene, in un santuario dedicato a Eracle. I suoi sacerdoti venivano scelti da una lista di ragazzi che erano solo in parte ateniesi (nothoi).
Secondo la tradizione mitologica quando Eracle morì venne trasferito sull’Olimpo, dove sposò Ebe , la personificazione della giovinezza.
Per questo Eracle viene a volte adorato come un dio e, talvolta, come un eroe morto. A Tebe, centro del culto di Eracle, i festeggiamenti durato diversi giorni, nella quale si svolgono gare atletiche e musicali (agoni), così come sacrifici. Venivano celebrati nella palestra di Iolao, nipote e eromenos di Eracle, ed erano chiamate Iolaeia. I vincitori erano premiati con treppiedi in ottone.
MITOLOGIA
Un aspetto noto della mitologia di Eracle riguarda le sue dodici fatiche:
Uccidere il leone di Nemea.
Distruggere l’idra di Lerna.
Catturare la cerva di Cerinea.
Catturare il cinghiale di Erimanto.
Ripulire le stalle di Augia.
Uccidere gli uccelli Stinfali.
Catturare il toro di Creta.
Rubare le cavalle di Diomede.
Rubare la cintura di Ippolita.
Rubare i buoi di Gerione.
Rubare i pomi d’oro dai giardini delle Esperidi.
Catturare Cerbero.



Post a Reply